About

Marta Volontè (Milano, 1997) è una pittrice contemporanea.
Dopo la laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano — conseguita con una tesi sull’immaterialismo —, sceglie di dedicarsi interamente alla pittura, focalizzandosi sull’uso del colore ad olio. Il suo percorso espositivo prende avvio nella città natìa con esposizioni personali presso Lambretto Factory (2019, 2021), GAD – Galleria d’Arte Domestica (2022), per poi estendersi a livello internazionale con la mostra bipersonale, insieme a Giordano Floreancig, presso Sonne Gallery a St. Moritz (2023). L’ultima sua personale presso MADE in Milano (2025) sancisce il termine del suo più consistente progetto pittorico, Urbe Angusta. Tra i passaggi più significativi della sua giovane carriera figura la partecipazione a tre aste charity curate da Christie’s nella cornice di Palazzo Clerici a Milano (2019, 2022, 2023), dove si è distinta tra i profili più giovani aggiudicati. La sua cifra stilistica è stata inoltre rilevata dalla critica di Artribune, che ne ha accostato il linguaggio e la sensibilità pittorica a maestri del Novecento per affinità tematiche e rigore tecnico. https://www.artribune.com/arti-visive/2021/04/pittura-marta-volonte-inquietudine/

Da metà 2025 la pittrice ha intrapreso un nuovo progetto pittorico denominato “I sogni dell’Ipnagogo”. L’indagine si è spostata dall’ingombro totale della tela, quasi soffocante, alla rappresentazione dello spazio, protagonista di questa nuova serie. Un deserto, un cielo e un tempio – o un portale – ripetuti in diverse varianti, dominano una ricerca che si interroga sulla possibilità. “In questa fase di transizione della mia vita”, spiega l’artista, “trovo nel vuoto una immensa energia in potenza, a cui cerco di dare forma tela dopo tela”.

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